Ricerca sulla voce "Femminismo"
 
di Chiara Campese e Giovanna Gola
sezioni

Presentazione

Enciclopedie multimediali: una ricerca fra gli studenti

Lemmi enciclopedici analizzati:

1. Costituzione della Repubblica italiana

2. Decolonizzazione

3. Femminismo

4. Geopolitica

5. Industrializzazione

6. Questione tedesca

7. Resistenza

8. Rivoluzione culturale cinese

9. Shoà

10. Storia dell'Italia repubblicana

"Enciclopedie, media e immagine della storia" di Giuseppe Rinaldi

"Enciclopedie, CD-Rom, etc..." di Massimo Cellerino

 

 

Metodo di lavoro

  • Presentazione dell’enciclopedia
  • come si accede alla voce femminismo
  • rimandi o parole rosse
  • definizione del concetto
  • nostre considerazioni

Omnia 2001 DEAGOSTINI

Si presenta con 4 CD di cui uno di installazione.

La presentazione sulla scatola indica tra le caratteristiche peculiari di questo prodotto multimediale il rimando ad Internet.

Per quanto riguarda la voce femminismo occorre installare il CD "Uomo", cliccare su:

  • Mediateca
  • Storia
  • Scienze umane

e compare la definizione al termine della quale vi sono i seguenti rimandi ad Internet:

  • Ministero Pari Opportunità;
  • Società italiana delle Storiche;
  • Server della donna: lavoro, politica, società;

[Non è stato possibile accedere a nessuno dei 3 indirizzi sopracitati];

  • femminism (voce dell’Enciclopedia Britannica scritta ovviamente in inglese).
  • La definizione di femminismo è la seguente: "movimento ideologico sorto in vari Paesi nei primi anni Sessanta allo scopo di ottenere per la donna gli stessi diritti dell’uomo, in campo economico, giuridico e politico contestando l’organizzazione maschilista della società fondata su una rigida divisione sessista dei ruoli".

L’opera risulta carente per quanto riguarda le origini del femminismo, le grosse battaglie femministe, gli sviluppi attuali del movimento, le biografie femminili.

Rizzoli Larousse 1998

6 CD con uno di installazione.

La voce femminismo si trova nel CD storia; si clicca "ricerca" si scrive femminismo ed appare la definizione. C’è un rimando al diritto di voto alle donne cliccando sul quale appare una tabella con i Paesi e la data in cui fu riconosciuto il suffragio femminile.

La definizione, alquanto stringata, è corredata da una storia del movimento femminile.

La parte iniziale è abbastanza curata, manca però, accanto all’opera di Olympe de Gouges, qualsiasi cenno all’opera di Mary Wollonscrafft: parla del suffragismo riferito al mondo anglosassone (suffragette e non suffragiste); manca qualsiasi riferimento all’ emancipazionismo italiano.

C’è un brusco passaggio dal femminismo dell’inizio del Novecento al neo femminismo degli anni Settanta.

Viene posta in risalto l’autonomia del movimento delle donne.

Parlando del femminismo attuale condivide il concetto di parità mentre non viene presentato quello di differenza di genere.

Non c’è una bibliografia ragionata al termine della voce ma nel contesto vengono citate alcune delle più importanti pubblicazioni femministe degli anni ’70 ed ’80.

Lo stile è scorrevole e di facile comprensione.

Encarta 1998

E’ costituita da un unico CD.

Si arriva alla voce o scorrendo l’indice o scrivendo direttamente il termine.

Dopo la stringatissima definizione vi sono alcune parole rosse:

  • movimento delle donne;
  • discriminazione;
  • genere;
  • famiglia;
  • violenza (cliccando non compare alcun testo);
  • aborto;
  • circoncisione femminile;
  • Mary Wollonscraftt;
  • suffragette.

Il percorso piuttosto lungo, se stampato consta di parecchie pagine, contiene notizie pertinenti al tema in esame ed altre, come quelle presenti nel paragrafo lo status femminile nelle società tradizionali, interessanti ma marginali per la storia del Novecento.

Scorrendo il testo si sente l’influenza della cultura statunitense (del resto Encarta il cui titolo completo è Enciclopedia Microsoft Encarta ha come editore la Microsoft Corporation) sia nel maggior spazio riservato al suffragismo anglo-sassone rispetto all’emancipazionismo italiano, sia nel porre Wollonscraft come autrice della prima opera femminista ignorando lo scritto di de Gouges, sia ponendo l’accento sul fatto che il Protestantesimo si oppose meno duramente del Cattolicesimo al femminismo.

Lo sforzo di fornire un panorama esaustivo delle problematiche affrontate non è sempre realizzato con una sintesi chiara e precisa.

Si possono segnalare aspetti negativi quali:

  • la superficialità di alcuni concetti (come ad es. il riferimento ai diritti degli uomini);
  • il periodare eccessivamente improntato all’uso dell’ipotassi;
  • l’assenza, quando si parla degli "errori" della pubblicità, di qualsiasi cenno all’uso del corpo femminile come oggetto;
  • il mancato approfondimento sulle 4 Conferenze internazionali sui diritti delle donne;
  • l’omissione nella parte che parla del diritto di famiglia in Italia della normativa che permette di scegliere fra separazione e comunione dei beni;
  • il non aver indicato l’anno in cui venne concesso il suffragio universale in Gran Bretagna;
  • la riduttività con cui viene illustrata la legge 194/1978 Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza.

Risultano invece positivi i seguenti aspetti:

  • l’ordine cronologico dell’acquisizione del voto femminile nei diversi Paesi;
  • la sottolineatura dello stretto legame esistente tra suffragiste statunitensi e movimento abolizionista;
  • la chiarezza con cui vengono, sinteticamente, definiti i concetti di sesso e di genere;
  • l’incisività del paragrafo dedicato alla circoncisione femminile.

Encarta 2001

E’ costituita da 3 Cd.

La ricerca della voce può essere effettuata o scorrendo l’indice o scrivendo direttamente il termine. Appare una definizione pertinente ed abbastanza circostanziata del movimento femminista.

A differenza dell’edizione del 1998 quella recente non elenca le parole rosse all’inizio ma queste si trovano evidenziate in giallo nel testo. Sono:

  • suffragismo;
  • discriminazione;
  • movimento femminista negli anni ’60 (rimanda alla pagina iniziale);
  • matrimonio;
  • suffragette;
  • voto femminile;
  • bibliografia;
  • Wolf;
  • Faludi:

Esiste un laboratorio didattico ma non contiene nulla riguardante il femminismo.

Nel paragrafo La donna nelle società tradizionali è interessante un capoverso che riassume in modo chiaro ed efficace il ruolo femminile nei secoli trascorsi.

Nell’excursus sulla storia dell’emancipazionismo continua ad essere ignorata la dichiarazione di de Gouges che viene di nuovo attribuita alle associazioni repubblicane femminili.

Parlando delle suffragiste anglosassoni non viene fatta una chiara distinzione fra le statunitensi e le inglesi.

In Encarta 2001 viene chiaramente riconosciuto come il femminismo degli anni ’70 sia un movimento non per l’emancipazione ma per la liberazione della donna.

Poche righe dopo tale affermazione compare il termine aborto che non è più parola rossa; invece di abolire il link sarebbe stato meglio approfondirlo.

Risultano interessanti i collegamenti con le biografie di due studiose di genere statunitensi, Wolf e Faludi, per le quali viene anche riportato un breve riassunto del pensiero.

Il link "suffragio", debitamente sintetizzato, poteva essere inserito come introduzione nella voce suffragio femminile.

I concetti di discriminazione maschile ed omosessuale sono, in questa edizione, espressi in forma abbastanza chiara, ma necessitano ancora di approfondimento.

Appare ingiustificata l’omissione del collegamento con "circoncisione femminile nella precedente edizione esisteva e serviva a chiarire il significato e la gravità di questa mutilazione.

Anche nella versione 2001 non si fa alcun cenno allo sfruttamento del corpo femminile per scopi pubblicitari.

E’ stato immesso un nuovo paragrafo sulle "discriminazioni positive" che è utile per chiarire la problematiche connesse a questo concetto, tuttavia manca ancora un approfondimento sulle 4 Conferenze indette dall’ONU.

Il lunghissimo link sul matrimonio è un interessante approfondimento sia sociologico sia giuridico su questa istituzione ma non contiene elementi connessi col ruolo della donna nella società e all’interno della famiglia.

Encarta 2001 fornisce in modo più chiaro di Encarta '98 la spiegazione di quando è stato acquisito negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna il suffragio universale ed è ampliato lo spazio dedicato alle suffragette inglesi.

E’ corretto aver inserito al termine della voce "movimento femminista" l’indicazione della bibliografia a cui si è fatto riferimento per scrivere il testo; Encarta 2001 è l’unica enciclopedia multimediale, fra quelle consultate, che segnala al lettore i testi di riferimento bibliografico utilizzati.

 

 

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