Secondo quanto concordato con i colleghi della sezione didattica,
questo testo presenta i risultati di una ricerca condotta su alcune
delle più diffuse enciclopedie "multimediali" su CD-Rom
in commercio, dal punto di vista della qualità dei lemmi
e delle informazioni, relativamente a temi di carattere storico
e limitatamente alla storia del XX secolo. In altre parole, si
voleva capire se un prodotto di questo genere potesse essere di
qualche aiuto a uno studente della scuola media inferiore o superiore
che volesse preparare una ricerca o svolgere un approfondimento
di un argomento di carattere storico trattato in classe. Le diverse
enciclopedie vengono esaminate separatamente, ricorrendo all'artificio
di una "prova su strada" che descrive il percorso seguito da un
utente impegnato a cercare informazioni di vario genere (testi
scritti, filmati, fotografie, suoni, ecc.) sul tema: "storia dell'Italia
repubblicana".
La ricerca è stata eseguita sui seguenti prodotti:
Enciclopedia
Encarta 2000, Microsoft Corporation 1999;
Enciclopedia
Encarta 2001, Microsoft Corporation 2000;
Enciclopedia
Multimediale Rizzoli Larousse, Rizzoli New Media 2001;
Omnia
maxi. Enciclopedia multimediale, De Agostini 2000;
che
sono stati consultati con un computer Compaq Armada 7330T, Windows
95, processore Pentium MMX 133Mhz.
1.
Prima prova: Enciclopedia Encarta 2000, Microsoft Corporation
1999 ed Encarta 2001, Microsoft Corporation 2000
1.1.
La "vecchia" edizione
Nel motore di ricerca dell'enciclopedia Encarta 2000 inserisco
"repubblica italiana": ne risultano n. 6 lemmi principali ("Costituzione
della Repubblica Italiana" (testo), "Elezione del primo presidente
della Repubblica italiana" (documento sonoro), "Presidenti del
consiglio della Repubblica italiana", "Presidenti della Repubblica
italiana", "Primo Parlamento della Repubblica italiana" (documento
filmato-televisivo), "Repubblica sociale italiana") e n. 66 titoli
di voci che contengono le parole "repubblica" e "italiana", da
"Almirante Giorgio" e "Antifascismo" a "X Mas" e "XX secolo",
passando per "Bixio Nino", "Capodistria", "Gentile Giovanni",
"Enrico de Nicola" (documento fotografico con didascalia: chissà
perché la foto si trova ordinata sotto la "E"), "Junio
Valerio Borghese passa in rassegna le truppe" (documento fotografico
con didascalia), "Orsini Felice" e "Trilussa".
Non è quel che cerco, allora dal menu principale provo
a scegliere "Laboratorio didattico", che si rivela però
poco utile. Provo con un'altra possibilità del menu principale,
"Dossier ricerche": sembra ancora meno utile, o meglio, appare
pensata soprattutto per studenti, cui la finestra di dialogo suggerisce
che "Con il Dossier Ricerche è possibile imparare a […]
proporre una tesi e stendere una ricerca di sicuro effetto". Pare
una trattazione ben organizzata ma un po' superficiale, tipo "scienza
in pillole"; c'è anche una bibliografia, ma è composta
per la maggior parte di articoli dalla stessa Encarta.
Torno al motore di ricerca.
Il motore di ricerca non sembra rimandare a una trattazione separata
della storia della repubblica italiana. Provo allora con la "ricerca
orientata", un'opzione che ritaglia nello scibile enciclopedico
una materia e un cronotopo precisi: tra le aree di interesse scelgo
"Storia", tra le categorie "Storia d'Europa", tra i luoghi "Italia",
per il periodo "1946-1999". Risultato: un solo lemma, "Lega lombarda"
(quella di papa Alessandro III). Riprovo. Mantenendo le stesse
indicazioni con la sola variazione della categoria, da "Storia"
a "Storiografia e personaggi storici", ottengo zero lemmi. Provo
ancora, cambiando ancora la categoria, e questa volta indico "Tutto":
ottengo n. 12 risultati: "Ara Pacis Augustae", "Badoglio Pietro",
"Berlinguer Enrico", "De Gasperi Alcide", "Einaudi Luigi", "Graziani
Rodolfo", "Gronchi Giovanni", "Lega lombarda", "Moro Aldo", "Nenni
Pietro", "Pertini Sandro", "Salvemini Gaetano". Vediamo se è
possibile trarne una "storia della repubblica italiana" esaminando
le singole voci una per una.
Saltando "Ara Pacis Augustae" e "Badoglio", inclusi per ragioni
di contiguità meccanica (o forse perché Togliatti
fece parte del governo Badoglio nel 1944: il motore di ricerca
è così intelligente? Anche così, Ara Pacis
non si spiega), passo a "Berlinguer Giovanni", dove trovo rimandi
a "Partito comunista italiano", "Democrazia cristiana", "Partito
Socialista", "Longo Luigi", "Togliatti Palmiro", "Unione sovietica",
"De Gasperi Alcide", "Guerra fredda", "NATO", "compromesso storico",
"eurocomunismo", "diritti umani", "socialdemocrazie", "consociativismo",
"Achille Occhetto", "Partito democratico della sinistra", "Partito
della rifondazione comunista". Qui si può esplorare con
un certo profitto la questione dell'evoluzione del Partito comunista
italiano, si incontrano i suoi esponenti storici, da Gramsci a
Togliatti sino appunto Berlinguer e perché no?, a Occhetto
(resta da vedere se su un buon manuale di storia delle superiori
non si trovi di più e di meglio).
Non proseguo perché nel frattempo mi è venuta un'altra
idea, che ora mi appare ovvia: andare direttamente alla voce generale
dedicata all'Italia. La voce "Italia", in effetti, è composta
da sei ampie sezioni, una delle quali è appunto la trattazione
storica (le altre sono: Prologo, Territorio, Economia, Ordinamento
dello Stato, Popolazione), che contiene anche numerose immagini
nonché rimandi a vari siti Internet. La sezione 'Storia'
è un resoconto sintetico e chiaro delle vicende storico-politiche
della penisola italica dalla preistoria al 1999. Vediamo brevemente
la parte che mi interessa, cioè dal 1946 al 1999. L'esposizione
è scarna, ma contiene più o meno tutto ciò
che i manuali di storia di livello medio-basso considerano essenziale:
la nascita della repubblica e il primo presidente, il centrismo,
il centrosinistra, il miracolo economico, la protesta di studenti
e operai, la crisi del centrosinistra, la strategia della tensione,
la solidarietà nazionale, la nascita di nuovi partiti,
le trasformazioni nel sistema politico indotte dalle inchieste
sulla corruzione politico-affaristica e dalla riforma elettorale,
l'ingresso dell'Italia nell'Unione monetaria europea, la trasformazione
economica iniziata negli anni Novanta e infine il nuovo atteggiamento
dell'Italia in politica estera e nei rapporti internazionali.
Di primo acchito appare molto ampio lo spazio dedicato a Mario
Capanna, presentato come il simbolo del movimento studentesco
(forse una personalizzazione eccessiva, si sarebbero potuti trovare
altri simboli); guardando più attentamente colpisce, anche
se non stupisce, la prevalenza quasi esclusiva della storia politica;
inoltre i riferimenti alla storia economica e ai suoi protagonisti
sono elementari e stringati (campeggia in primo piano una foto
della Fiat 500, l'icona del "miracolo economico" e delle trasformazioni
socio-economiche del periodo; d'altra parte però se si
esplorano la sezione 'Economia' di questa stessa voce e le voci
collegate si trovano molte informazioni che integrano opportunamente
ed esaurientemente il quadro). Soprattutto non pare soddisfacente
l'attenzione riservata ai fenomeni di mutamento sociale come l'emancipazione
della donna (la voce "divorzio" è piuttosto isolata, e
non collega ad "aborto" né a "diritti") e l'immigrazione
interna. Scontata, ma forse troppo influenzata dall'attualità
recente, la parte dedicata all'indagine "Mani pulite" e ai suoi
effetti sulla politica degli ultimi anni.
Un'omissione significativa, oltre a quella relativa all'emancipazione
femminile, è quella di un rimando alla voce "mafia": nella
sezione dedicata alla storia d'Italia non si fa menzione della
mafia; si arriva invece a incontrare il problema se si sceglie
di seguire il rimando alla sotto-voce 'Terrorismo: il fenomeno
terroristico in Italia' (nella voce "Terrorismo"), dove si trova
una fotografia di Giovanni Falcone, e rimandi alle voci "Mafia",
"Falcone Giovanni", "Borsellino Paolo".
Provo ad approfondire il tema della differenza Nord-Sud: seguo
il rimando a "Cassa per il Mezzogiorno", dove trovo ulteriori
rimandi a "Industria" e "Industrializzazione". Da "Industria"
passo a "Società industriale" e da qui a "Società
post-industriale" (però non è attivo, forse per
una dimenticanza, il rimando diretto da "Italia" a "Società
post-industriale" malgrado l'espressione vi compaia); passo quindi
a "Terziario". Si tratta però di voci poco consistenti,
dizionariali; meglio tornare a "Società industriale", più
ampia e articolata; qui infatti trovo il rimando a un'altra voce
che mancava nella voce "Italia", cioè "Famiglia". Nella
voce "Società industriale" si fa anche riferimento ai mutamenti
occorsi per effetto dello sviluppo industriale, tra cui appunto
il declino dell'istituzione familiare.
Sorge a questo punto un dubbio: e se le lacune che riscontro (di
storia economica, di storia sociale) dipendessero semplicemente
dall'organizzazione dei contenuti? In altre parole, forse le considerazioni
storico-economiche e storico-sociologiche di cui vado in cerca
sono da cercare non nella sezione 'Storia' ma altrove, nelle sezioni
'Economia', 'Ordinamento dello Stato' e 'Popolazione' della stessa
voce "Italia". Proviamo.
La sezione 'Economia' è in effetti molto ampia e ben informata,
è suddivisa in dieci capitoli che mi sembrano sintetici
ma esaurienti e puntuali. Qui nella sezione 'Economia' si trovano
rimandi molto utili per costruire un'unità didattica sulla
storia dell'Italia repubblicana: "G7", "Fiat", "Istituto per la
Ricostruzione Industriale", "Mezzadria", "Latifondo", "Rivoluzione
industriale", "Piano Marshall", "Ceca", "Unione Europea", "Gioia
Tauro", "OPEC", "Inflazione", "Sistema Monetario Europeo", "Unione
Europea", "Euro", "Informatica", "Globalizzazione", "Energia nucleare",
"Automobile", "Banca d'Italia", ecc. Nella stessa sezione trovo
anche un "approfondimento" storiografico: un brano da V. Castronovo,
Giovanni Agnelli. Storia della Fiat dal 1898 al 1946, che
offre spunti per allargare la prospettiva; trovo numerosi documenti
fotografici con didascalie dedicati ad aspetti rilevanti dell'economia
in connessione con il costume e l'evoluzione sociale e tabelle
che documentano l'affermazione di "nuovi mestieri"; trovo infine
brevi considerazioni socio-antropologiche sulla società
di massa e sui "riti del consumo"; mancano però rimandi
diretti a voci come "Consumo", "Investimento", "Capitalismo",
"Socialismo", che pure ci sono.
Passiamo ora alla sezione dedicata al diritto, cioè "Ordinamento
dello Stato" (è ormai chiara la partizione della voce "Italia":
geografia fisica, economia, diritto, demografia, storia). Qui
domina la Costituzione, di cui si presenta il testo integrale
e un lemma di illustrazione e commento: nel lemma "Costituzione",
appunto, si trovano rimandi (testo e foto) a personaggi della
storia repubblicana (De Gasperi, De Nicola, Dossetti, Terracini),
e ad alcuni temi principali del testo costituzionale ("Proprietà",
"Famiglia", "Sindacati"), nonché ai principali organi dello
Stato; trovo un po' deludente la voce "Regioni", mentre sono soddisfacenti
le voci "Province" e "Comuni". Mi incuriosisce la voce "Riforme
istituzionali", e la apro: trovo una breve storia del tentativi
di riforma dell'ordinamento costituzionale in Italia tra gli anni
Ottanta e Novanta, con accenni ai sistemi politici di altri paesi;
la voce contiene però un rimando alla bella voce "Governo",
che ha una sezione dedicata al sistema politico italiano, utile
per cominciare un approfondimento di educazione civica.
Torno alla voce da cui sono partito, "Italia", alla sezione 'Ordinamento
dello Stato': mi sembra ben fatta ed esauriente, nei limiti dello
spazio disponibile; trovo una succinta ma corretta spiegazione
della distinzione fra i tre poteri principali nonché rimandi
agli organi dello Stato. Qui mi fermo.
Ricapitolando. La "navigazione" sul tema dell'Italia repubblicana
all'interno dell'ipertesto dell'Enciclopedia Encarta ha
dato tutto sommato esiti positivi: le informazioni disponibili
sono molte, esposte in un linguaggio accessibile, sintetico e
chiaro senza essere semplicistico. I rimandi ipertestuali sono
sufficienti a consentire l'allargamento e l'integrazione della
ricerca ad argomenti correlati e affini; certo avrebbero potuto
essere più numerosi: in alcuni casi bisogna ripartire dal
motore di ricerca per arrivare all'argomento di cui si sente la
mancanza (es.: nella voce "Italia" non si trova "mafia": bisogna
passare per la voce generica "Terrorismo"; né si trovano
"aborto" o "movimento femminista", solo "divorzio"). L'apparato
iconografico è abbastanza ricco e rende gradevole la consultazione,
ma non sembra selezionato con molta cura: si tratta piuttosto
di "immagini di repertorio" che immagini scelte in modo specifico
per documentare un'affermazione o illustrare una tesi. Gli altri
documenti (test, registrazioni, filmati) non spiccano particolarmente
per originalità, rarità o utilità.
Dal punto di vista qualitativo, oltre che quantitativo, i contenuti
esaminati non sembrano migliori di quelli reperibili in un manuale
di scuola media superiore di livello medio-basso; l'Enciclopedia
Encarta, come del resto ogni prodotto informatico del genere,
ha ovviamente il vantaggio di mettere a disposizione del lettore-utente
una notevole mole di materiali ulteriori (dalla storia d'Italia
si può passare immediatamente alla descrizione dello stato
dell'economia italiana contemporanea, da qui all'esposizione dell'ordinamento
dello Stato e così via), e questo la rende certamente uno
strumento di consultazione molto pratico e accessibile. Tuttavia
proprio la grande facilità d'uso, la qualità piana
e scorrevole della scrittura nonché l'aspetto "movimentato"
e gradevole della pagina ipertestuale creano un'impressione di
compiutezza sia formale che contenutistica che in modo implicito
ma non meno efficace conducono il lettore-utente a confinare la
ricerca all'"ambiente" in cui si trova. In altre parole il lettore-utente
"modello", ammesso che ve ne sia uno, rischia di rimanere "prigioniero"
dell'ipertesto di Encarta, sia perché i percorsi
possibili sono moltissimi e gratificanti dal punto di vista della
grafica e delle immagini, sia perché la ricchezza della
presentazione induce l'impressione di avere esaurito l'argomento,
ancora più di quanto non accadesse con le enciclopedie
cartacee tradizionali. Naturalmente c'è sempre la possibilità
di uscire da Encarta e verificare i collegamenti con i
vari siti Internet citati: in questo modo si aprirebbero effettivamente
ulteriori possibilità di ricerca e approfondimento.
Dal punto di vista dell'utilizzazione didattica, Encarta
sembra dunque un prodotto utile, benché non molto più
di un manuale o di un buon repertorio storico o di una cronologia
universale: per la consultazione veloce o superficiale è
certamente più rapido e pratico perché offre varie
funzioni contemporaneamente (cronologia, dizionario enciclopedico,
glossario, repertorio iconografico) e consente una fruizione piacevole.
D'altra parte non offre spunti critici di alcun genere, non contiene
bibliografie utili, non presenta tesi interpretative distinte:
la trattazione fluisce continua secondo una sequenza che è
bensì determinata dalle scelte del lettore (la famosa "interattività"),
ma si presenta con i caratteri (formali, estetici, grafici) dell'evidenza
e della veridicità. Nulla di strano comunque: qualcosa
di simile avveniva con l'enciclopedia tradizionale (sebbene questa
offrisse una consultazione e una lettura poco attraenti e "noiose",
se paragonate ai prodotti informatici), e in ogni caso non sembra
lecito aspettarsi da un'enciclopedia "generalista" come Encarta
molto più di un'informazione passabilmente accurata e corretta;
per avere di più conviene rivolgersi a prodotti informatici
specificamente dedicati alla storia.
1.2.
La nuova edizione
Appena conclusa la prova di Encarta 2000, apprendo che
è da poco disponibile la nuova edizione (Encarta 2001):
ne approfitto per provare anche questa.
Il testo è stato ritoccato e aggiornato (ora arriva al
governo Amato e a fine 1999), e sono stati aggiunti numerosi rimandi
ipertestuali che arricchiscono la trattazione e rendono più
interessente sia la lettura sia la ricerca.
A titolo di esempio, mi sembra molto migliorato il capitolo "Ordinamento
dello Stato" della voce "Italia", che è suddiviso nelle
seguenti sezioni: La struttura istituzionale, Ordinamento amministrativo
e decentramento dei poteri, Lingue e dialetti, Religione, L'istruzione
e i mezzi di comunicazione di massa, Le forze armate. Nella sezione
'Lingue e dialetti' trovo vari rimandi ipertestuali a voci dedicate
ai dialetti e lingue di minoranze linguistiche, tra cui una dedicata
al ladino e alle lingue ladine.
Altro esempio: nel capitolo "Popolazione" della stessa voce "Italia"
trovo belle sezioni sull' andamento demografico, sulla distribuzione
della popolazione, sui movimenti migratori (passati e recenti),
molto utili per integrare una storia dell'Italia repubblicana;
una novità di rilievo è il "Centro statistiche"
interattivo, un programma di elaborazione grafica dei dati relativi
a Popolazione, Economia, Comunicazione e trasporti, Ambiente,
Salute e istruzione, Militari, di duecento Stati del mondo: ciò
consente di ottenere rappresentazioni comparative di informazioni
come Spese militari pro capite o in rapporto al Pil, Densità
urbana, Numero di abitanti per medico, Speranze di vita alla nascita,
ecc.; potrebbe essere un ottimo spunto per una lezione, specie
se utilizzato con un proiettore. Sempre partendo dalla voce "Italia"
arrivo a "Pubblica amministrazione" con rimandi ipertestuali a:
"fisco", "democratico", "cittadini", e da qui passo alla voce
"Cittadinanza", che contiene una breve storia del concetto.
Scorrendo il capitolo della voce "Italia" dedicato alla storia
incontro, all'inizio della sezione n. 25 intitolata 'Repubblica
italiana', una strana affermazione: "Alla fine della guerra in
Italia venne ripristinata la democrazia", che forse avrebbe richiesto
qualche precisazione. Questa sezione non contiene modifiche significative
rispetto a Encarta 2000. Mi pare invece migliorata la voce
"Terrorismo" la cui sezione 'Il terrorismo in Italia' contiene
informazioni più dettagliate e precise sulle organizzazioni
eversive; anche le voci correlate sono state in parte aggiornate
(Brigate Rosse, Estrema destra, Neofascismo, Tobagi Walter, Bachelet
Vittorio, ecc.). Tornando al capitolo sulla storia d'Italia, trovo
migliorata anche la parte sul miracolo economico, con l'inserimento
di un lungo estratto sull'Autostrada del Sole, dall'omonimo libro
di E. Menduni (editore Il Mulino, 1999); sembra più chiara
ed esauriente la sezione sulle recenti trasformazioni del sistema
politico italiano, come anche quella sull'avvento della società
postindustriale in Italia (qui, a differenza della precedente
edizione, il rimando è attivato: da "Postindustriale" si
arriva a "Classe media", "Terzo mondo", "Comunicazione", e da
questi si può continuare l'esplorazione con "Privatizzazione"
e "Computer").
Dunque l'edizione 2001 consiste effettivamente in un ipertesto
enciclopedico ricco e articolato (nell'edizione precedente era
limitato a un numero di lemmi sensibilmente inferiore) che consente
gratificanti "navigazioni" in ogni direzione, dalla più
tradizionale alle più innovative: le informazioni bibliografiche
(presenti in molti articoli tra quelli che ho consultato) sono
più affidabili, e contengono almeno alcuni riferimenti
essenziali; la cronologia universale è stata affinata e
arricchita, e permette di spostarsi agevolmente tra opere d'arte,
civiltà e battaglie di tutte le epoche e i continenti;
infine, è stata potenziata e facilitata la connessione
alla rete Internet. Quest'ultimo elemento mi pare importante:
anzitutto Encarta 2001 offre un aggiornamento mensile delle
informazioni registrate su disco attraverso il collegamento con
il sito Microsoft (ad esempio, l'aggiornamento di Novembre 2000
informa che è stato abrogato il reato di vilipendio alla
religione di Stato); in secondo luogo, propone numerosi indirizzi
di siti Internet dedicati ad argomenti connessi con i lemmi consultati
(lo fanno anche altre enciclopedie, ma qui i rimandi appaiono
più selezionati); in terzo luogo, consente di estendere
la propria ricerca dall'ipertesto dell'enciclopedia su disco a
tutta la rete, passando per così dire "dal mondo chiuso
all'universo infinito" (ancora una volta: anche altre enciclopedie
offrono questa possibilità, ma in questo caso il collegamento
mi è sembrato particolarmente semplice e rapido). L'enciclopedia
multimediale diventa così una sorta di portale che orienta
e guida l'accesso a una quantità potenzialmente illimitata
di dati, testi, documenti, informazioni.
2.
Seconda Prova: Omnia maxi. Enciclopedia multimediale, De
Agostini 2000
Per quanto riguarda la repubblica italiana, una storia vera e
propria non c'è: c'è invece una lunga sezione dedicata
alla geografia fisica e politica dell'Italia. Allora cambio strada:
tento di costruire una trattazione storica partendo dalle voci
storico-politiche come "Costituzione", "Costituente, assemblea",
"De Gasperi", "Togliatti", "Moro", "Democrazia cristiana". Si
tratta di voci brevi, scritte in linguaggio semplice e accessibile,
in alcuni casi generiche (ad esempio, "Sindacato), in alcuni casi
particolareggiata e dettagliata ("Mafia"), ma del tutto insufficienti
a permettere una panoramica della storia repubblicana. Provo la
ricerca tramite parole: inserisco "Sessantotto", "Boom economico",
"Miracolo economico", "Piazza Fontana", "Italia repubblicana",
ma senza fortuna. Cambio ambiente, vado in "Enciclopedia visuale",
dove alla voce "Italia" trovo moltissime immagini, dalla foto
di Agrigento al ritratto di Alessandro Ferreri (cavaliere di La
Marmora), da Clemente VII a Fausto Bertinotti, da Matteotti a
Maria Josè, da Sacco e Vanzetti a Vincenzo Gioberti; un
ricchissimo patrimonio iconografico che tuttavia non dà
informazioni organizzate ed esaurienti. Passo allora alla sezione
"Percorsi animati"; qui trovo animazioni interessanti ed efficaci
su argomenti come "Imperialismo", "Invenzioni del primo Novecento",
"La grande guerra", "La rivoluzione russa", "Il primo dopoguerra:
i totalitarismi", "La seconda guerra mondiale", "La decolonizzazione",
"La guerra fredda", "Il crollo del muro di Berlino e l'URSS",
"L'unificazione europea", "La guerra del Golfo", "La guerra del
Kosovo". Esamino poi la sezione "Videoeventi del 900", dove trovo
numerosi filmati relativi a vari momenti della storia del secondo
dopoguerra: Bartali e Coppi al Col d'Izoard (Tour de France 1952);
Manifestazioni del '68 in Italia (il filmato non è identificato:
si vedono giovani che reggono un cartello "Agnelli Pirelli fascisti"
e una carica di polizia); Rapimento di Aldo Moro (filmati dal
telegiornale con commento generico, e generico riferimento a gruppi
estremisti di sinistra e a formazioni di ispirazione neofascista),
Attentato a Giovanni Paolo II, Attentato mafioso a Giovanni Falcone
(filmati dai telegiornali).
In conclusione, l' enciclopedia multimediale Omnia maxi mi
pare un prodotto che, relativamente al tema considerato, fornisce
un'informazione di livello medio-basso: lo strumento permette
una facile consultazione che può risultare rapida e gratificante
grazie al vasto repertorio di immagini e al testo sintetico e
scarno; i contenuti tuttavia non paiono qualitativamente migliori
di quelli di una enciclopedia cartacea di livello medio, anzi
sono spesso peggiori perché troppo concisi e generici,
talvolta superficiali. Certo, come si è detto, la consultazione
è più divertente e varia di quella di un'enciclopedia
tradizionale: qui l'organizzazione degli argomenti, l'imaginazione
e la grafica fanno piuttosto pensare a un videogioco che a un
libro.
3.
Terza prova: Enciclopedia multimediale Rizzoli Larousse,
Rizzoli New Media 2000
Il testo è ricco di informazioni ed esamina quasi anno
per anno la storia politica della Repubblica italiana dal 1946
al 1990 circa; è accompagnato da un'abbondante documentazione
fotografica consistente soprattutto di ritratti di personaggi
illustri o significativi della storia repubblicana, da Umberto
II a Nenni, da De Gasperi ad Andreotti, da Mario Capanna a Toni
Negri e Aldo Moro giù giù sino a Bettino Craxi,
Francesco Saverio Borrelli, Antonio Di Pietro, Romano Prodi.
Ho incontrato alcune difficoltà tecnico-pratiche di consultazione.
Anzitutto, l'enciclopedia non "gira" bene, specie se rimane aperto
un altro programma, nel mio caso Word: se si vuole citare una
porzione di testo occorre usare il programma di scrittura fornito
con l'enciclopedia (Wordpad), copiando il testo in Wordpad e da
qui copiarlo in Word; piuttosto macchinoso. Inoltre sono riuscito
a consultare la sezione "Storia del dopoguerra" del lemma "Italia"
solo due volte su sei che ho tentato: a varie riprese il programma
si è bloccato, quando non si è addirittura chiuso
da sé. Può essere che si tratti del mio computer,
ma ho controllato: possiede i requisiti di sistema indicati sulla
confezione, e comunque non mi era accaduto con gli altri prodotti
informatici esaminati.
Il lemma "aborto" accenna brevemente ai movimenti politici e agli
scontri ideologici scaturiti in Italia in seguito alla proposta
di legge del 1978, ma è soprattutto una trattazione giuridica;
non trovo "movimento femminista", ma trovo "femminismo", trattazione
sintetica e piuttosto impersonale; cerco anche "terrorismo": idem
come sopra (segnalo però una breve serie di ritratti fotografici
di alcuni terroristi italiani (Adriana Faranda, Alberto Franceschini,
Francesca Mambro). Trovo anche "terrone", con breve spiegazione
etimologica.
A parte le difficoltà tecniche, il testo è adeguato,
scritto il linguaggio piano ma non semplicistico; forse la trattazione
è troppo cronachistica, ma è ben informata e riesce
scorrevole alla lettura. A parte l'ambiente multimediale (inno
nazionale, cartine, fotografie e filmati) il testo somiglia piuttosto
a una buona voce di enciclopedia cartacea che non a un ipertesto:
i rimandi ipertestuali sono scarsi e succinti, e non invitano
a una "navigazione" lungo il filo della suggestione; il che non
è affatto un difetto, anzi, aiuta a rimanere all'interno
del lemma iniziale, ma sorge il dubbio che non si tratti di un
intento programmato, bensì l'effetto della trasposizione
di un lemma dell'enciclopedia cartacea sul supporto del CD Rom.
Ancora una volta: non è una critica, si rileva solo l'impressione
che i testi non siano stati pensati specificamente per un'enciclopedia
multimediale ma redatti per un altro "medium" e trasferiti qui.
4.
Conclusioni
In conclusione, fra le diverse enciclopedie esaminate, Encarta
2001 mi è sembrata decisamente la migliore, almeno
per quanto riguarda la ricerca sulla storia dell'Italia repubblicana
(non solo: anche per quanto riguarda la grafica, gli strumenti
multimediali, la facilità di connessione e installazione;
ma per questo conviene rimandare ad altri tipi di test). La possibilità
del collegamento alla rete (naturalmente Encarta 2001 non
è l'unica ad offrirla: qui però è inserita
in un prodotto di buon livello) mi pare un ulteriore elemento
di miglioramento e arricchimento in grado di trasformare profondamente,
nel medio termine, il carattere stesso di un prodotto come questo:
uno sviluppo possibile potrebbe essere un'enciclopedia fatta solo
di indirizzi di siti Internet rilevanti, o magari di un motore
di ricerca sufficientemente potente e sofisticato in grado di
selezionare i siti rilevanti per l'argomento oggetto della ricerca,
valutandoli e ordinandoli in base a criteri definiti (grado di
istruzione dell'utente, livello di approfondimento desiderato,
ecc.). Naturalmente ciò pone un problema dal punto di vista
qualitativo, in quanto aggiunge la difficoltà di selezionare
e valutare i testi e i dati di cui si entra in possesso tramite
la rete
Dal punto di vista dell'utilizzazione da parte dello studente
(mi riferisco allo studente della scuola media superiore), una
buona enciclopedia multimediale come Encarta 2001 è
un prodotto in grado di attrarre e "fagocitare" chi si abitui
a servirsene, soppiantando altre fonti e strumenti di consultazione
e ricerca. Va detto che non è facilissimo sfruttarne tutte
le risorse: non tanto per ragioni "tecniche" (anzi, è piuttosto
facile da consultare) quanto per ragioni di contenuto, visto che
una ricerca sufficientemente ampia ed esauriente richiede pre-conoscenze
di cui non sempre lo studente dispone. Come si è detto,
per riuscire a ottenere un quadro sufficientemente completo della
storia della repubblica bisogna cercare in luoghi diversi, bisogna
insomma avere già una qualche idea dell'argomento, sapere
che cosa cercare. Quindi è immaginabile che l'utente "modello"
di Encarta (quello cioè in grado di utilizzarla
al meglio) sia lo studente curioso, che la consulta dopo aver
già raccolto altre informazioni e che tuttavia è
disposto a non fermarsi alla "storia in pillole" che troverà
qui. Agli altri utenti, un'enciclopedia multimediale darà
sicuramente qualche suggestione in più dell'enciclopedia
cartacea tradizionale (filmati, suoni, icone rutilanti…), ma darà
soprattutto l'impressione che studiare equivalga a navigare in
un ipertesto e che conoscere sia un'operazione rapida, semplice
e divertente – che dopo tutto è ciò che dice loro
la reclame di prodotti come questo.
Dal punto di vista dell'insegnante restano quindi molte perplessità:
la storia rischia di essere ridotta a informazione organizzata
in un discorso che si presenta con i caratteri dell'immediatezza
e dell'evidenza. Più in generale, forse queste opere lasciano
intravvedere il cambiamento che sta avvenendo nello stile e nelle
modalità di acquisizione e organizzazione delle conoscenze:
indicano cioè nella direzione di una conoscenza apparentemente
più dinamica, aggiornata e "maneggevole" di quella immagazzinata
con gli strumenti tradizionali; soprattutto, una conoscenza potenzialmente
(e finalmente) accessibile a tutti, compresi coloro che non distinguono
tra fatto e interpretazione. Molto più potente ed efficace,
sul piano retorico, delle enciclopedie tradizionali, l'enciclopedia
multimediale sembra in grado di cancellare la differenza tra informazione
e cultura.