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I
lizaró - una
poesia per il 25 Aprile
Laude
o ballata della Benedicta
Bandiere
arcobaleno
Quel
giorno del Carlein
La
Parola della Memoria - Lirica scirtta per il Giorno
della Memoria, 27 gennaio 2006
U
santé du Ribèlle,
saggio di Franco Castelli
"Tani
river": il paese-paradiso di Giovanni Rapetti,
di Elio
Gioanola
La
sfida epica di Rapetti: poetare contro l'oblio,
di
Giovanni Tesio
La
memoria come ribellione, di Paolo Zoccola |
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E'
nato a Villa del Foro, sobborgo di Alessandria,
nel 1922. Vive e lavora ad Alessandria, dove ha svolto la professione
di insegnante di disegno.
Interrotti
gli studi all'Accademia Albertina di Torino a causa della guerra,
sul fronte francese è fatto prigioniero dei tedeschi, ma
riesce a fuggire e collabora con le forze della Resistenza.
Allievo
e amico di Manzù all'Accademia di Brera, partecipa dal 1946
con disegni e sculture a mostre nazionali ed estere.
Nel
1973 pubblica la sua prima opera in dialetto: Er fugaron,
Villa del Foro, Società Operaia di Mutuo Soccorso, cui segue
nel 1987, I pas ant l'èrba, a cura di F.Castelli,
introduzione di G.Tesio, Mondovì, All'insegna del Moro, e
nel 1993 la corposa antologia Ra memòria dra steila,
a cura di F.Castelli (Alessandria, Edizioni dell’Orso), pubblicata
con la collaborazione di Camera del Lavoro di Alessandria e Istituto
per la storia della resistenza e della società contemporanea
in provincia di Alessandria.
Collaboratore
del Centro di cultura popolare "G.Ferraro" di Alessandria (che custodisce
tutta la sua produzione poetica dialettale, superiore ai mille testi),
con Franco Castelli porta frequentemente le sue poesie in scuole,
circoli, biblioteche, Società di mutuo soccorso in ambito
provinciale.
Premiato
al concorso di poesia piemontese "Nino Costa" 1974, dal 1984 partecipa
alle Biennali di poesia di Alessandria.
Sue
poesie sono comparse su 'L Bochèt 1974, Torino, Edizioni
del Cenacolo, 1975, pp. 155-161 (Er caratìa e Er
frustìa, poemetto); sulla fondamentale antologia Poeti
in piemontese del Novecento, a cura di Giovanni Tesio e Albina
Malerba, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1990, pp.367-387 (8 poesie);
nonchè su diversi giornali e riviste, fra cui particolarmente
"Il Piccolo" di Alessandria e "La provincia di Alessandria".
Oltre
al saggio di inquadramento di Franco CASTELLI, Un paese nella
memoria. le poesie dialettali di Giovanni Rapetti, Alessandria,
Edizioni dell'Orso, 1984, di lui hanno scritto:
MANLIO
CORTELAZZO, su "La Ricerca Dialettale", 1, Pisa, Pacini, 1975;
SANDRO
GASTALDI, in Poesia dialettale alessandrina, a cura di R.Ivaldi,
suppl. a "La Provincia di Alessandria", 12/2, 1985;
MARCELLA
FILIPPA, Giovanni Rapetti poeta della memoria contadina,
su "Stampa Sera", 6.6.1986; su "Fonti orali", V,2,1986 (rec. a Un
paese nella memoria) e VII, 5, dic.1987 (rec. A I pas ant
l’erba);
QUINTO
ANTONELLI, su "Materiali di Lavoro", Rovereto, 3-4/1986;
ALBINA
MALERBA, su "Studi Piemontesi", XVII (1988), 2;
TONY
FRISINA, su "Notes Mese", III (1988),3;
SANDRO
BUORO, L'apocalittico Rapetti mette i "vinti" in rima, "La
Stampa", 7.2.1988;
MARIA
LUISA GHEZZI, su "Il Piccolo", 27.1.1988;
CARLA
RESCHIA, Viaggio al Cristo. Un rione in 800 liriche, "La
Stampa",23.7.1989;
FRANCO
BREVINI, Le parole perdute. Dialetti e poesia nel nostro secolo,
Torino, Einaudi, 1990;
NADIA
BIANCATO, Rapetti poeta antropologo, "L'altro Piemonte",
n.7/8 (1990);
GIOVANNI
TESIO, introduzione a I pas ant l'èrba cit., e nella
cit. antologia Poeti in piemontese del Novecento, pp.79-80.
PAOLO
ZOCCOLA, La memoria come ribellione. Villa del Foro: un mondo
salvato dalla poesia, "Il Piccolo", 24.5.1994;
GIOVANNI TESIO, Poetare contro
l'oblio, "Lotte Unitarie", luglio 1994;
ELIO GIOANOLA, Rapetti poeta:
il Paese-Paradiso (Tani River), "Lotte Unitarie", luglio
1994.
Segnaliamo infine che alcune composizioni di Rapetti sono state
musicate dal gruppo folk alessandrino I Tre Martelli
e compaiono incise sui loro CD
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