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di Giovanni Rapetti
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Coi
canti di Priapo o serenate
quell'anima ventenne c'ha provato
provato aprir la porta del mistero
l'amore è poesia, guida il sole. |
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Ma
venne ciò che avvenne
lo scontro della guerra contro il Mostro
la fuga ribellione dall'inferno
per l'Anima del Mondo prova dura. |
(coro)
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non
c'era un Dio a far cessare il fuoco. |
Canto
ballata d'una terra dura
la Benedicta, luogo dei rimorsi
canto degl'alberi, di rovi e l'erba
fu consacrata per la sfida al Mostro. |
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Ballata
e girotondo al monte Tobbio
la cornamusa in testa, piva e flauti
con la campana di cappella accanto
qui domandar ragione al sentimento. |
(coro)
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tu
solo e l'infinito spazio tempo. |
Al
nome di quei morti la ballata
96 quei nomi testimoni
non li potrai più prendere e ammazzarli
non son più qui le ossa, non so dove. |
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Tornati
gli scherani per far scempio
per lapidarli, pietre e mazze, ferro
i morti hanno pietà, per voi l'han fatto
anche il cucù che torna a primavera. |
(coro)
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cucù
cucù cucù, senti le foglie. |
Son
lì nascosti tutti e noi insieme
la Benedicta è un luogo di fantasmi
non li potrai trovare e cancellare
li hai dentro di te, nel tuo rimorso. |
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C'è
un prestito d'onore per ciascuno
lasciato a noi, a te, per quella guerra
laggiù dove l'Idea ha fatto il nido
in lotta con quel mondo senza dono. |
(coro)
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poeta
mi son fatto per cantarli. |
Città
e paesi han perso tutti il fischio
canticchiar per strada e nei cortili
se passi in fretta, tu, parlar da solo
forse, tra il Bene e il Male, trovi il Giusto. |
13 novembre 2002
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