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Realizzato
dall´Archivio Nazionale Cinematografico della
Resistenza e prodotto sotto la direzione di Paola Olivetti, Colonne
sonore della Resistenza è un video che vede la collaborazione
di Franco Castelli nell’interpretare dal punto di vista storico
ed etnomusicologico genesi, forme e stili del canzoniere partigiano.
Il canzoniere partigiano come documento per la storia della Resistenza
Caratteri
distintivi della Resistenza italiana e dell´identità dei
suoi protagonisti sono impressi nei suoi canti, che nell´insieme
offrono una peculiare angolatura per rievocare, ma anche prendere
in esame e analizzare in forme inedite storie, situazioni,
culture, aspettative della lotta partigiana.
Il canzoniere
della Resistenza non è solo pertanto un veicolo
importante attraverso cui aspetti della lotta di liberazione si
sono trasmessi nei decenni, con arricchimenti e ritocchi, fino
ad oggi, o una matrice feconda di altre e successive espressioni
del canto di denuncia e di lotta, ma anche un complesso e pluriarticolato
documento d´epoca, che consente di risalire a comportamenti,
linguaggi, modelli attraverso cui la Resistenza si è concretamente
espressa nell´ambito delle varie formazioni nei venti mesi
di lotta. E´ un documento che consente di scoprire gli intrecci
fra l´attivo rifiuto del fascismo e delle sue guerre e gli
effetti dei processi di fondo che caratterizzarono l´Italia
dal primo al secondo conflitto mondiale. Accanto alle ragioni di
scelte che si moltiplicano dopo l´8 settembre troviamo così perduranti
influenze da ricondursi all´affermazione di una cultura di
massa nell´Italia fascista, con i suoi film di consumo, la
pubblicità, le canzonette trasmesse dall´Eiar, o alle
martellanti formule autoritarie della propaganda del regime incontrate
a scuola e nelle piazze.
A un´analisi appena attenta una pluralità di suggestioni
verbali e musicali appare così riecheggiante nei canti delle
montagne partigiane: dal permanere di remote tradizioni popolari
e di lontani ricordi del canto di lotta operaio e rivoluzionario
alla lunga eredità di canti militari che dal risorgimento
arriva alle guerre mondiali, dai contenuti delle canzonette alla
moda ai canti fascisti e al loro rovesciamento in chiave di parodia,
fatto circolare a fior di labbra. Ma c´è di più:
il retaggio scolastico che studenti e intellettuali portano con
sé nelle formazioni si intreccia con gli approcci e le esperienze
culturali di contadini e operai, riflettendo la composizione sociale
diversificata dell´armata partigiana, mentre le più o
meno marcate opzioni sul piano politico e ideale, che caratterizzano
con sfumature evidenti le diverse bande, sollecitano diversi immaginari
e diverse parole d´ordine.
Colonne sonore
della Resistenza, il video che l´Archivio
Nazionale Cinematografico della Resistenza ha prodotto mettendo
in relazione una selezione rappresentativa di canti partigiani
eseguiti dallo storico gruppo folk torinese "Cantovivo" e
testimonianze e considerazioni storico critiche, vuol essere un´introduzione
alle matrici culturali e alle tipologie di quel retaggio musicale
che spesso, nella pura e semplice tradizione, rimangono ignorate
o non debitamente considerate come fonte di conoscenza del mondo
partigiano.
Il video, della
durata di 40 minuti circa, presenta genesi e peculiarità linguistiche
e musicali di una quindicina di canti della Resistenza con attestata
circolazione in Piemonte: alle parole degli storici e etnomusicologi
Franco Castelli e Alberto Lovatto si alternano citazioni musicali
che Alberto Cesa, Donata Pinti e i musicisti del “Cantovivo” hanno
realizzato appositamente per l´opera. Aneddoti e brevi testimonianze
di partigiani, Gianni Alasia, Virgilio Biei, Massimo Ravizza, fanno
da contrappunto a un ricco tessuto di immagini d´epoca, ricavate
dal pur limitato repertorio di film girati da cineamatori nell´ambito
di varie formazioni partigiane del Piemonte, che riproducono molto
direttamente nel film un clima e un contesto, dalla quotidianità della
vita in banda in montagna e in collina, quando appunto fra l´altro
si cantava, ai giorni dell´insurrezione e della liberazione.
Colonne sonore
della Resistenza, che continua il lavoro di esplorazione di varie
tipologie di fonti e documenti per una rievocazione non
convenzionale della Resistenza iniziato da tempo dall´Archivio
Nazionale Cinematografico della Resistenza e continuato con la
realizzazione di collane di audiovisivi e ipertesti per la scuola
e la divulgazione, è stato curato da Corrado Borsa, Pier
Milanese e Andrea Spinelli e prodotto sotto la direzione di Paola
Olivetti.
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