



Con
il patrocinio di
Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche (AISEA)
Il
Convegno ha valore di corso d’aggiornamento per gli insegnanti
di ogni ordine e grado. Essendo l’ISRAL accreditato presso
il MIUR per attività di formazione del personale docente
(D.M. 270/2001), per gli insegnanti è prevista l’autorizzazione
alla partecipazione in orario di servizio.
Ai partecipanti verrà rilasciato regolare attestato di partecipazione.
Direzione
del corso: prof. Franco Castelli
Comitato
scientifico: Sonia M. Barillari, Franco Castelli, Piercarlo Grimaldi
Coordinamento:
Franco Castelli
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La
figura del brigante popolare, il brigante gentiluomo, è entrata
a pieno titolo nella mitologia delle classi popolari di ogni paese,
come quella di un vendicatore dei torti e delle ruberie subite
dalla popolazione inerme. Dal capostipite mitico Robin Hood alle
sue diverse incarnazioni storiche come Diego Corrientes (Spagna),
Stenka Razin (Russia), Mandrin (Francia) o il “Passator cortese” (Italia),
le sue imprese sono subito entrate nella leggenda e hanno dato
materia a un immaginario ricco e variegato, costante nei suoi tratti
essenziali, nonché ad una rigogliosa produzione di romanzi,
novelle, drammi popolari, canzoni da cantastorie, copioni del teatro
d’animazione ecc.
Partendo dalle note tesi di Eric J. Hobsbawm (I banditi. Il
banditismo sociale nell'età moderna, Torino, 1971), peraltro sottoposte
ad una puntuale revisione critica, l’XI Convegno internazionale
del Laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda intende aprire
un confronto su brigantaggio e banditismo sociale, con contributi
e ricerche di tipo interdisciplinare, che scavino in più direzioni
nei territori della memoria e della tradizione popolare, segnate
irrimediabilmente (in questo caso più che altrove) dal diseguale
rapporto dominatori - dominati.
Si tratterà insomma di porre la figura del brigante nella
posizione di spia delle culture che lo hanno parlato e manipolato,
come personaggio storico e oggetto mitico. Non nel segno dell'autorità di
una prova, ma nell'assunzione di indizi che possano, attraverso
le molteplici pieghe della cultura, verificare i messaggi cifrati
provenienti, sotto un'apparente, rassicurante ovvietà, dal
mito del brigante.
Il 2006 è l’anno in cui cade il secondo centenario
della morte di Mayno della Spinetta, il brigante antinapoleonico
alessandrino, ma anche di un altro celebre personaggio come Fra
Diavolo, protagonisti entrambi di tante opere letterarie popolari:
due figure leggendarie quanto mai paradigmatiche, il cui anniversario
stimola un lavoro critico sulle fonti e sulle funzioni dei miti
briganteschi d’ogni tempo e paese, indicando come piste di
ricerca generali, sia la ricezione/trasmissione della leggenda
banditesca nella tradizione orale, ma anche il suo utilizzo in
contesti espressivi e rappresentativi diversi, dal feuilleton alla
pittura romantica, dal romanzo storico alla poesia, dalle ballate
da cantastorie al teatro dei burattini, dal cinema alla canzone
d’autore contemporanea.
Come negli anni scorsi, il Convegno ha valore di corso d'aggiornamento
per gli insegnanti e reca il patrocinio dell’Associazione
Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche. Al suo interno sarà riservato
uno spazio espositivo per materiali didattici e pubblicazioni,
audiovisivi, ricerche di vario genere su banditi, briganti,
ribelli sociali (1). A cura di Milo Julini è in
corso di realizzazione un Repertorio ragionato dei briganti
popolari italiani, di grande
interesse documentario e di indubbia utilità didattica.
(1) Si ringrazia quanti vorranno collaborare all'iniziativa, inviando
copia di saggio di libri, CD, DVD, o segnalando mostre, spettacoli
teatrali o altro, frutto di ricerche e studi su questo tema.
Programma
del Convegno
Sabato
23 settembre, ore 9.00: apertura Convegno
SALUTI
Fabio Barisione, Sindaco di Rocca Grimalda
Gianni Oliva, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte
Rita Rossa, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria
Carla Nespolo, Presidente ISRAL
Alberto Beniscelli, Direttore del Dipartimento di Italianistica
Romanistica Arti e Spettacolo, Università di Genova
Pier Carlo Grimaldi, Presidente Laboratorio Etno-Antropologico
di Rocca Grimalda
Ore 9,30: sessione mattutina
Presiede
Nicolò Pasero
Luigi
M. Lombardi Satriani (Università di Roma)
Briganti
o emigranti
Carlo Donà (Università di Messina)
Il buon brigante fra XII e XIV secolo: una tipologia in formazione
Sonia Maura Barillari (Università di Genova)
Il santo e i briganti: furti, giochi d'azzardo e miracoli nel Jeu
de saint Nicolas
Manuel Mandianes Castro (C.S.I.C., Barcellona)
Transformación del bandido desde el Quijote hasta internet
Ore
14.30: sessione pomeridiana
Presiede Domenico Scafoglio Maria
Pia Pagani (Università di Pavia)
La “gaia morte” di
Arlecchino-brigante: Nikolaj Evreinov e lo splendore dei supplizi
in Russia
Vincenzo Padiglione (Università di Roma, Museo del Brigantaggio
di Itri)
La ridefinizione patrimoniale del brigante: memorie, performances,
musei
Ottavio Cavalcanti (Università della Calabria)
I
briganti nella letteratura popolare
Edoardo Sanguineti (Università di Genova)
Lucini
e il brigante. Il mito del bandito in poesia
Franco Castelli (ISRAL, Centro di cultura popolare “G.Ferraro”,
Alessandria)
Mayno della Spinetta, il bandito di Marengo: la storia e il mito
a confronto
Gian Domenico Zucca u Stuk (ISRAL)
Sante Pollastro:
dai furti di carbone alla banda internazionale, dall’anarchismo
al mito
Ore
18.00, piazza della Chiesa: Spettacolo-cantastorie del Teatro
del Rimbalzo, Storia di Mayno della Spinetta (Re di Marengo
Imperator de la Fraschetta), con Ombretta Zaglio e Marcella
Pischedda
Domenica
24 settembre, ore 9.30: sessione mattutina
Presiede Luigi M. Lombardi Satriani
Nuccio
Lodato (Università di Pavia)
Ombre elettriche
di briganti italiani
Luca Malavasi (Università dell'Insubria)
Ombre
elettriche di altri briganti
Annamaria Musilli, Annalisa Di Nuzzo (Università di Salerno),
L’epos brigantesco nelle tradizioni orali e scritte
del Sud
Simonetta Ceglie (Archivio di Stato di Roma)
“
Elisa, Rosa
e le altre”: fonti d’archivio per una storia del brigantaggio “al
femminile” nel
Lazio pontificio del XIX secolo
Domenico Scafoglio, Simona De Luna (Università di Salerno),
Le donne col fucile: vite di brigantesse
Domenica
24 settembre, ore 14.30: sessione pomeridiana
Presiede Gian Luigi Bravo
Pompeo
Vagliani (Fondazione Tancredi di Barolo, Torino)
Hic sunt latrones. Incursioni nel territorio dell’imaginario
brigantesco
Dario Altobelli (Università di Roma)
"
L'ultimo brigante":
Giuseppe Musolino
Mauro Geraci (Università di Messina)
I cantastorie
e la metafora del brigante. Riflessioni poetico-musicali sulla storia
comune
Isabella M. Zoppi (ISEM-CNR, Torino),
Banditi e
ribelli nella canzone d’autore
Iniziative collaterali:
Nel Museo della Maschera, Mostra documentaria
Mayno della Spinetta nei cartelli-“avvisini” di Peppino
Sarina,
a cura dell’Associazione Peppino Sarina.
Nelle
sale di Palazzo Borgata, per gli insegnanti iscritti al Corso
d’aggiornamento, libri e materiali didattici sul tema
Briganti, banditi, ribelli sociali , a cura di Milo
Julini, mentre
in una apposita Sala multimediale, si potrà visionare il
documentario sul brigantaggio femminile realizzato da Domenico
Scafoglio, Simona De Luna, Annamaria Musilli, Annalisa Di Nuzzo
e Rosario Caserta, nonché ascoltare la compilation musicale
Banditi e ribelli nella musica popolare e nella canzone d’autore,
a cura di Isabella M. Zoppi e Alessio Lega.
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