Commissione Provinciale Pari Opportunità
Gruppo di lavoro Emigrazione
e Solidarietà
info: Vittoria Russo
tel. 0131 361840
cell. 3338955679
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Premessa
La
Commissione della Comunità Europee, nella Relazione annuale
sulle pari opportunità per le donne e gli uomini nell'Unione
Europea 2002, sostiene che "la società europea è
fondata sui principi dei diritti umani, della parità tra
donne e uomini e della non discriminazione".
La Regione Piemonte, d'altro canto, ha al suo interno un programma
di interventi a favore degli stranieri. Ci è sembrato doveroso
che una Commissione per le Pari Opportunità aprisse spazi
alla prospettiva multiculturale con problematiche di genere, ideando
nuovi percorsi di integrazione e coesione.
"Emigrazione e Solidarietà". Questo il tema
di uno dei gruppi di lavoro all'interno della Commissione Pari Opportunità
della Provincia di Alessandria di cui sono membro effettivo.
L'argomento, di per sé complesso, mi ha suggerito una serie
di riflessioni. Le migrazioni sono state troppo spesso confinate
ai margini della storia. Masse silenziose, consapevoli della loro
diversità, portatrici di identità e di cultura, ma
troppo impegnate nella lotta per la sopravvivenza per essere consapevoli
dei propri diritti.
Il mio pensiero è subito andato alle tante donne vissute
nell'ombra, quasi chiedendo scusa di esistere, vergognandosi, spesso,
delle proprie origini. Quanti i casi di mimetismo linguistico?
Le donne immigrate, da sempre, ritagliano, all'interno delle città,
e quindi anche della nostra, una propria realtà fatta di
spazi ristretti e separati. Ad esempio: quali sono le occasioni
di comunicazione con la comunità alessandrina?
Questo progetto che nasce all'interno della Commissione Provinciale
per le Pari Opportunità, si propone proprio, attraverso la
forma comunicativa della narrazione e poi della sua elaborazione
teatrale, un tentativo sperimentale di accorciare le distanze tra
"noi" donne ospitanti e "loro"ospitate: una
migliore conoscenza può forse instaurare una solidarietà
meno formale.
Raccontarsi
per comunicare
Sempre più numerosa appare la componente femminile dell'emigrazione,
dai paesi extracomunitari nella nostra città: non solo lo
dicono le statistiche, ma basta percorrere le vie del centro per
accorgersene. Che cosa sappiamo di queste donne? del loro modo di
vivere, della loro cultura d'origine, della loro storia di migranti?
Viviamo accanto a donne di paesi diversi senza conoscerne la cultura
e senza curiosità sul loro passato e sugli affetti (persone
e luoghi) lasciati in patria. Questa disinformazione porta ad allontanare
e isolare il gruppo migrante, aprendo spiragli pericolosi a reazioni
xenofobe.
Penso che la comunicazione narrativa (parlare di sé, raccontarsi)
sia un bisogno umano di sempre, così come quello di sentirsi
raccontare storie. Nel raccontare sé stessi (e chi lavora
sulle "fonti orali lo sa bene, sia esso psicologo o storico
dell'oralità) si mescolano la vita e la favola, il sogno
e la realtà, il proprio vissuto e il proprio immaginario:
in una parola, ci si autorappresenta, definendo meglio la propria
identità personale e collettiva.
Il racconto orale è circolare, ed è come un'esperienza
che passa di bocca in bocca, fino a trasformarsi in una memoria
educativa, spesso con funzione liberatoria e/o terapeutica in senso
lato. Sapere, o meglio sentire di poter raccontare, è richiamare
alla memoria un'espenienza, trasmetterla, donarla. Allora, perché
non permettere a queste donne di regalarci il racconto del proprio
vissuto e permettere a noi di regalare loro il racconto del nostro?
Questo dono e controdono, questa forma di scambio "equo e solidale",
compiuto all'interno di un progetto di genere, finalizzato alle
pari opportunità, porterebbe sicuramente ad una conoscenza
reciproca più autentica, non inficiata da pregiudizi e barriere
ideologiche.
Come realizzare questo obiettivo?
Penso ad un Laboratorio di narrazione multietnica e interattiva,
centrato su temi di vita vissuta, ipoteticamente così strutturato:
a) Indagine conoscitiva sulla realtà delle donne immigrate
in provincia di Alessandria.
b) Individuazione di un gruppo femminile formato da 10-15 donne
straniere e non, con cui lavorare. Raccolta di testimonianze: storie
di vita, fotografie, oggetti simbolici, canti, proverbi, modi di
dire, usanze, cibi tradizionali ecc.
c) Laboratorio di narrazione interattiva, condotto da un operatore
teatrale esperto nel settore (Guido Castiglia, Nosoloteatro, v.
scheda allegata), dove avvenga un racconto-scambio di vissuti e
di cultura dei paesi d'origine.
d) Elaborazione dei materiali sotto forma di comunicazione teatrale
da presentare al pubblico da parte delle stesse protagoniste narratrici,
guidate e dirette dal regista, come Storia per immagini, parole
e musiche.
Per la realizzazione del Laboratorio si intende avvalersi della
consulenza scientifica dell'ISRAL (Istituto per la storia della
Resistenza e della società contemporanea in provincia di
Alessandria) che negli anni ha realizzato molteplici esperienze,
sia nello specifico delle fonti orali - basti pensare al Centro
di cultura popolare "G.Ferraro" coordinato da Franco Castelli
- sia in quello più generale della ricerca sul rapporto storia-memoria
e sulle modalità di trasmissione dì quest'ultima,
con attenzione anche pedagogico -didattica. Fra le tante, val la
pena di ricordare l'indagine "Generi e generazioni. Pensare
le parole del Novecento", realizzata dalla Sezione Didattica
coordinata da Luciana Ziruolo.
Sia il prof Castelli che la prof. Ziruolo fanno parte della commissione
giudicatrice del concorso "Storie di immigrazione" organizzato
dalla Regione Piemonte con la Provincia e con la collaborazione
del quotidiano "La Stampa" e dell'ISRAL. Il concorso ha
vinto nel maggio scorso il premio della terza edìzione.
Vittoria
Russo
Coordinatrice
del Gruppo Emigrazione e Solidarietà
Commissione Provinciale Pari Opportunità
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Piccola società cooperativa a r.l.
NONSOLOTEATRO
Via Chiampo 33, 10064 Pinerolo,
Tel. 0121 323186 Fax 0121 321064
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NARRAZIONE MULTIETNICA INTERATTIVA
In base alla tipologia di lavoro da intraprendere e ai contenuti
da elaborare, abbiamo considerato una cadenza regolare di incontri
di tre ore ciascuno, per un totale di 8 incontri di preparazione
e allestimento di una comunicazione narrativa, 2 ore di prova sul
luogo di rappresentazione finale e 2 ore per la rappresentazione
vera e propria, per un totale di 30 ore di lavoro. La sede degli
incontri sarà la Sala conferenze di Palazzo Guasco
(via Guasco 49, AL), mentre la rappresentazione finale avverrà
nella Sala Ferrero del Teatro Comunale di Alessandria.
Il calendario è stato definito sulla base degli impegni generali
della compagnia e quindi difficilmente modificabile.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Venerdì 03 Ottobre 2003 dalle ore 19.30 alle
ore 22,30
Venerdì 10 Ottobre 2003 dalle ore 19,30 alle ore 22,30
.3
Venerdì 17 Ottobre 2003 dalle ore 19, W alle ore 22,30
3
Mercoledì 22 Ottobre 2003 dalle ore 19,30 alle ore
22,30
Mercoledì 29 Ottobre 2001 dalle ore 19,30 alle ore
22,30
Mercoledì 05 Novembre 2003 dalle ore 19,30 alle ore
22,30
Venerdì 14 Novembre 2003 dalle ore 19,30 alle ore
22,30 3
Mercoledì 19 Novembre 2003 dalle ore 19,30 alle ore
22,30 3
Sabato 29 Novembre 2003 dalle ore 15,00 alle ore 18,00 e
dalle ore 20,00 alle ore 23,00
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